Qual è il giusto calice per degustare un Chianti Classico?
Il Chianti Classico rappresenta l’anima della Toscana e l’apice dell’espressione del vitigno Sangiovese. Si tratta di un vino rosso di grande struttura, eleganza e, soprattutto, di un vino con un bouquet complesso. Servire un vino di questo pregio in un bicchiere qualsiasi sarebbe un vero e proprio delitto sensoriale. Ecco i suggerimenti di Lamole di Lamole per scoprire qual è il giusto calice per degustare un Chianti Classico.
Il calice ideale per il Chianti Classico
Non è solo un dettaglio di galateo: la scelta del calice per degustare il Chianti Classico è un elemento cruciale che può esaltare o, al contrario, oscurare le qualità intrinseche di questo capolavoro enologico. Molti si chiedono in quale calice vada servito il Chianti Classico e la risposta risiede nel bilanciamento tra forma, volume e apertura.
La temperatura e la decantazione sono essenziali ma è la geometria del bicchiere che fa da cassa di risonanza per la sua complessità. Il calice ideale è quindi lo strumento che permette al vino di dialogare con l’aria e di sprigionare il suo patrimonio olfattivo in modo graduale e concentrato, trasformando un semplice sorso in una vera esperienza sensoriale.
La geometria del calice
Per un grande vino rosso come il Chianti Classico, in particolare nelle sue versioni più strutturate come la Riserva o la Gran Selezione, si richiede un bicchiere che bilanci potenza e finezza.
Nello specifico, il calice ideale per il Chianti Classico è un bicchiere a forma tronco conica che permette di trattenere gli aromi e garantisce la micro ossigenazione. Ecco alcune specifiche essenziali:
- Corpo ampio (pancia): la parte inferiore del calice deve essere sufficientemente ampia da permettere una generosa ossigenazione del vino. Un vino strutturato come il Chianti Classico, infatti, necessita di respirare per far sì che il suo bouquet si apra. In questo caso, un calice ampio offre la superficie necessaria per questo scambio essenziale di ossigeno.
- Bordo ristretto (bocca): al contrario, la parte superiore, deve restringersi leggermente verso l’imboccatura. Questo restringimento svolge una funzione importante poiché concentra gli aromi che si sprigionano dal vino e li direziona con precisione verso il naso.
Inoltre, salendo nella fascia di qualità del Chianti Classico, la necessità di un calice perfetto diventa sempre più importante, specialmente per la categoria Gran Selezione, come ad esempio per le bottiglie Vigneto di Campolungo e Vigna Grospoli di Lamole di Lamole. Infatti, questa categoria rappresenta l’apice della gamma ed è riservata a vini con invecchiamento prolungato e con maggiore concentrazione.
Qualità e materiale del calice
Perché la qualità del calice fa la differenza nella degustazione? La forma è essenziale ma la qualità del materiale è altrettanto cruciale per un’esperienza di degustazione superiore.
- Cristallino e sottile: il calice ideale per un vino come il Chianti Classico deve essere realizzato in cristallo (o vetro sonoro superiore). Questo perché il cristallo è privo di impurità e massimizza la trasparenza, permettendo al degustatore di apprezzare il colore del vino. Inoltre, lo spessore del bordo deve essere il più sottile possibile: un bordo sottile permette al vino di scorrere fluidamente in bocca, senza interrompere la percezione sensoriale.
- Assenza di colore o di tagli: la superficie deve essere liscia, incolore e priva di decorazioni o tagli che potrebbero distorcere la percezione del colore e dell’aspetto visivo del vino.
In definitiva, una degustazione è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Se il calice non è cristallino, altera il colore. Se è troppo spesso, interferisce con il sapore. Se è troppo piccolo, soffoca i profumi. Un calice di alta qualità funge da amplificatore neutro, permettendo al vino di esprimersi senza barriere.
In sintesi: le 4 cose da ricordare
A questo punto, riassumiamo i punti chiave utili a individuare il calice migliore per degustare al meglio il Chianti Classico:
- Scegli la forma: opta per un calice di forma tronco conica.
- Verifica il materiale: assicurati che sia in cristallo sottile e trasparente.
- Temperatura: servi il Chianti Classico a una temperatura compresa tra i 16 e i 18 gradi. Un vino servito troppo caldo risulta sbilanciato e alcolico; al contrario, se troppo freddo, i suoi tannini si irrigidiranno.
- Decantazione (per Riserva e Gran Selezione): i vini più invecchiati o strutturati traggono grande beneficio dalla decantazione, che li aiuta ad ossigenarsi e ad esprimersi pienamente nel calice.
In conclusione, che tu stia degustando un’annata giovane o una Riserva, la scelta di un bicchiere adeguato è la chiave per onorare il lavoro svolto in vigna e in cantina. Per scoprire l’eccellenza del territorio e acquistare un’etichetta di Chianti Classico per la tua prossima degustazione, visita lo Shop di Lamole di Lamole.