LAM’ORO

TOSCANA IGT

Più anime per un solo
corpo, più strumenti
per una sinfonia,
più sfumature per
un unico colore.
L’Oro di Lamole.

Uve

Sangiovese,
Cabernet Sauvignon,
Merlot

Zona di produzione

areale di Lamole,
nell’alte colline
del comune
di Greve in Chianti (FI)

ALTITUDINE

420-655 mt s.l.m.

TIPOLOGIA DEL TERRENO

arenarie di galestro
e macigno toscano
con inserzioni di alberese

SISTEMA DI ALLEVAMENTO

guyot e
cordone speronato

Le uve delle tre varietà, raccolte a perfetta maturazione, sono vinificate con fermentazione separata dei mosti a temperatura controllata e variabile (da 24 a 28 °C) e “personalizzata” macerazione sulle bucce per esaltarne le specifiche peculiarità aromatiche e strutturali.

La fase di maturazione in barrique avviene separatamente per i primi 6 mesi per poi procedere all’assemblaggio ragionato e successiva maturazione del blend per altri 2 anni in barrique. Segue imbottigliamento e affinamento in vetro per almeno 8 mesi prima dell’uscita sul mercato.

Un colore rubino intenso e profondo prelude alla ricchezza della traiettoria aromatica, che decolla con neri profumi di frutti di bosco, quali mora e mirtillo, si libra centralmente su sentori silvani di rovo e sottobosco per poi planare lungamente su voluttuosi effluvi balsamici e speziati, con note fresche di menta e calde di tostato.

Al palato tale complessità aromatica trova ancoraggio su tannini dalla trama serrata, abili nel creare una texture fitta e al tempo stesso setosa, avvolgente e notturna nell’impressione cromatico-gustativa, dove salinità e acidità rendono dinamico il sorso e la golosa persistenza aromatica suggella il riassaggio.

Seppur vino di struttura superiore, dimostra una peculiare versatilità di abbinamento, chiaramente all’interno del ventaglio di proposte gastronomiche dal particolare impatto gustativo o dalla preparazione elaborata, richiedenti perciò fittezza di sensazioni e, al contempo, agilità nello sviluppo.

Le cucine di carni rosse, da cortile, alpeggio o selvaggina, sono il campo da gioco preferito, sia quando proposte in versione “semplice” che in preparazioni barocche per cottura o sugosità. Pure l’ampio territorio dei formaggi stagionati è luogo di esplorazione per questo vino, che gode sommamente delle incursioni nelle preparazioni esotiche dalla corroborante espressione piccante o speziata.

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