Obiettivi e risultati interamente sostenibili per Lamole di Lamole e il suo primo stand Carbon Neutral al Vinitaly 2023

Lo stand Lamole di Lamole è il primo carbon neutral mai realizzato nelle 55 edizioni della più importante manifestazione italiana dedicata al mondo del vino.Questo primo step dimostra quindi l’attenzione e l’impegno dell’azienda verso il contrasto al cambiamento climatico in modo concreto ed efficace.In un momento di crescente attenzione da parte delle istituzioni e dei consumatori all’ambiente, è essenziale per il brand posizionarsi come sostenibile, essere coerente ed efficace in ogni singola scelta.

Uno stand capace di rispettare i più rigorosi criteri di sostenibilità partendo dalla fase di progettazione, lavorando in ottica di eco design per minimizzare il più possibile l’impatto di ogni scelta: i materiali e il loro trasporto, il food&beverage, i gadget, fino allo spostamento delle persone.Con questo obiettivo la progettualità è stata sviluppata secondo un modello di best practice volto alla riduzione dell’impronta climatica. La riduzione è infatti una parte essenziale della strategia di carbon neutrality, che prevede l’utilizzo della compensazione come extrema ratio dopo aver adottato tutte le soluzioni possibili per limitare fin da subito il proprio impatto ambientale.

I risultati confermano come la partecipazione all’evento abbia avuto un impatto contenuto con 1702 kg di CO2eq. sull’ambiente. Le strategie di eco design hanno consentito di ridurre gli impatti dell’evento: in particolare, la distanza del fornitore dei materiali di allestimento, solo 8 km, ha consentito di limitare l’impatto del trasporto; e l’utilizzo del legno proveniente da foreste certificate PEFC o FSC, che per sua natura è un materiale che stocca CO2 e che generalmente non richiede particolari emissioni legate alla lavorazione.Dall’indagine realizzata sugli spostamenti dei partecipanti di Lamole di Lamole emerge anche come il treno e i mezzi pubblici di superficie fossero i mezzi più diffusi con un conseguente impatto in termini di carbon footprint molto ridotto rispetto all’utilizzo di macchine alimentate a combustibili fossili.

 

Qualsiasi processo produttivo, seppur ottimizzato al massimo, genera comunque delle emissioni e degli impatti residui e un valido strumento di mitigazione dell’impatto ambientale residuo è costituito dalla compensazione delle emissioni mediante il sostegno di progetti di riforestazione per l’assorbimento della quantità di CO2eq.

Per raggiungere la neutralità climatica Lamole di Lamole ha supportato un progetto di crediti carbonio per una quota pari a quello ottenuto dallo studio di Carbon footprint, Trees For Global Benefits: un’iniziativa di agroforestazione ad impatto sociale in Uganda certificata dallo standard PlanVivo. Ma Lamole di Lamole ha scelto di andare oltre il concetto di neutralità climatica dando vita a una foresta ad alto impatto sociale insieme a zeroCO2, piantando in Guatemala 150 alberi che sono stati donati a famiglie contadine locali per supportarle nel resistere agli effetti della crisi climatica in un’area di grande complessità ambientale e sociale.