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Il Piatto |

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Gnocchi di zucca
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Ristorante Al Borgo
di Giuliano Viel alla “guida” in cucina Renato De Salvador e Flora Battiston |
Il ristorante, sito sulla sinistra Piave in una splendida posizione panoramica sulla città di Belluno, ha sede in una villa del XVIII secolo: Villa Doglioni. Le accoglienti stanze riescono a far sentire l’ospite come a casa propria. Una saletta, dai bei travi antichi, è abbellita e riscaldata da un caminetto in pietra. Attraverso la zona accoglienza-bar, con caminetto in pietra rossa e scaldavivande originale, si accede ad altre due sale comunicanti che accolgono una collezione di artisti preminentemente locali. All’interno del ristorante è possibile ritrovare una attenta selezione (per quanto possibile biologica e nostrana) di piatti veneti e specialità bellunesi. Anche i dolci sono fatti in casa fra cui spiccano il gelato artigianale e la panna cotta alla vaniglia. Si termina con l'amaro dello speziale, un liquore a base di erbe preparato appositamente per il ristorante dall'erborista Dottor Ernesto Riva.
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Gnocchi di zucca*
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Ingredienti per 4 persone:
400 g netti di zucca
1 uovo
200 g di farina bianca
un pizzico di noce moscata
sale q.b.
burro
ricotta
salvia
* Gli gnocchi di zucca sono tradizionalmente usati in occasione delle festività nelle zone del Bellunese, specie in Valbelluna e nell’Agordino, spesso cosparsi di semi di papavero.
 Pulire la zucca e fare bollire la polpa in acqua salata per circa trenta minuti. Scolarla e passarla nel passaverdura lasciandola raffreddare per circa 5 minuti. Aggiunge di seguito l’uovo, la noce moscata, la farina e mescolare il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e consistente. A parte, preparare una pentola con acqua bollente e salata. Con l’impasto ottenuto, formare con il cucchiaio alcuni gnocchi e immergerli nell’acqua; non appena verranno a galla saranno cotti. Raccoglierli con una schiumarola. Se gli gnocchi dovessero risultare troppo teneri aggiungere, alla pasta rimanente, dell’altra farina. Da servire con ricotta, burro fuso e salvia in un piatto ben caldo. |
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Chianti Classico Chianti Classico D.O.C.G. Lamole di Lamole
Il colore è rosso rubino intenso e vivace, con note leggermente violacee in gioventù. Al naso giungono le sensazioni piene e pulite dei frutti di bosco, delle spezie e della ciliegia, mentre in bocca, dal leggero sentore di legno ben armonizzato, spiccano le note della confettura di more e delle spezie. Il vino viene fuori sapido pieno e con una buona persistenza. Servire a 16°-18° C un calice da Chianti Classico. |
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